Ieri si è tenuta una riunione sindacale nella quale l’azienda avrebbe dovuto rispondere ai quesiti posti dall’intersindacale sulle problematiche a S.Chiara ed alle varie istanza dell’ANAAO.
A parte qualche timida apertura – favorita dall’atteggiamento distensivo che come ANAAO abbiamo inizialmente assunto, cosa di cui ci siamo puntualmente pentiti di lì a poco – che si è concretizzata in un verbale di concertazione (dopo una discussione di circa 1 ora) che sanciva che la parola “anche” del protocollo sull’orario di lavoro (allegato, terzo rigo dell’art.5) veniva cassata, c’è stata l’ennesima prova (ammesso che ce ne fosse bisogno) di quanto l’azienda continui a prenderci per i fondelli e di quanto sia prona ai voleri dell’università.
Rescue team a S. Chiara: non si paga più (direttore medico di presidio: sono finalmente riuscito ad ucciderlo – intende il soldo – rimane solo qualche coda….) e si fanno 4 letti di terapia sub intensiva. E con quale personale? C’è. E allora perché questo servizio è stato finora pagato in aggiuntivo? Abbiamo assunto? Nessuna risposta. E quando li facciamo i 4 posti? Direttore amministrativo: ora non prendiamoci alla lettera, bisogna parlarne col direttore generale, mi dispiace che non ci sia il direttore sanitario, il problema è infermieristico… Si va bene ma allora quando li aprite? Sguardi che vagano nel vuoto (mentre qualche sindacalista – emulo dell’infame Franti – sorride).
Produttività aggiuntiva (spesa prevista nel 2011: oltre 1.600.000 euro): con quali criteri è stata data? Perché a qualcuno si e a qualche altro no? E l’accordo che abbiamo firmato nel 2005? Si glissa: via, dalla delibera che avete si capisce bene quali sono i criteri (a noi poveri mortali viene in mente solo la legge del menga), tanto a breve il problema non si pone più perché la togliamo.
Avete intenzione o no di fare i concorsi per i posti di direttore di struttura complessa ospedalieri? Cosa sono queste domande con tono minaccioso? L’ autonomia aziendale ci dà il diritto di fare quello che vogliamo. Siamo d’accordo: abbiate almeno il coraggio di dire chiaramente cosa volete fare! Consegna da parte del direttore amministrativo della lettera allegata, guarda caso con la data dello stesso giorno, ma che efficienza! (è evidente che ci considerano dei fessi).
La lettera è di un candore disarmante: se ne fregano degli allegati all’atto aziendale, del Collegio di direzione e del Consiglio dei Sanitari, hanno già chiesto all’università l’indicazione dei direttori di tre sezioni a valenza dipartimentale trasformate in U.O. complesse (anche se qualcuna non ha la dotazione di personale sufficiente) mentre le 8 strutture complesse SSN attendono con gradualità.. entro il corrente anno (e siamo a febbraio… e qualcuna di esse è senza direttore da più di due anni; mi correggo, non ci considerano: per loro noi siamo proprio fessi).
La nefrologia è invece un caso senza speranza: vista la chiosa finale – siccome ci siamo convinti di essere proprio fessi – abbiamo chiesto lumi al mago Otelma.
Il Divino – acquisito il dossier sull’intera faccenda e disegnati gli oroscopi di S. Cristoforo (traghettatore) di Cristoforo Colombo (navigatore) e di Socrate (ricercatore) – ha formulato la seguente profezia:
“Verrà da lontano una figura carismatica che sommessamente si poserà su di noi. Albergherà in una stanza ai piani alti ed aleggerà (pagata, aggiungono i fessi) impalpabile. Nel frattempo un flusso di denaro proveniente da cervelli in fuga (tra cui evidentemente il nostro) prenderà la via della Capitale dell’Impero che fu, laddove si decidono i destini dell’Italia e (Frati permettendo), il flusso e l’entità si fonderanno in una straordinaria figura d’insegnante che risalirà la Val Tiberina ed il Valdarno per giungere a Pisa ed unificare – sotto la luce immensa della didattica inscindibilmente compenetrata nell’assistenza e nella ricerca – le due strutture per troppo tempo rimaste divise”
Ancora un buco nell’acqua: non ci abbiamo capito niente. Anche per il Divino Otelma siamo dei fessi.
E la carenza di medici al Pronto Soccorso? Risposta non pervenuta (che diamine: non si può certo paragonare Pisa a Roma!). Cercheremo di sollecitarla in altro modo.
In allegato infine l’elegante documento inviato dalla direzione aziendale con la – in ossequio all’atto aziendale – delega competenze (e responsabilità anche penali) ai vari dirigenti in materia di tutela della salute dei lavoratori (della serie: sono ……bip….. vostri)
Ringrazio tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggere sin qui e – con la speranza di avervi strappato un sorriso – ricordo ancora che il 28 prossimo alle ore 12 nell’aula al II° piano dell’edificio 10 – Dipartimento Cardio-toracico – si terrà la riunione alla presenza dell’Avvocato Montini per il ricorso sull’esclusività per i colleghi con 5 e 15 anni di anzianità.
[Gerardo Anastasio]