il 14 marzo scorso si è tenuta una seduta negoziale con l’azienda nella quale sono stati affrontati i seguenti argomenti:
SPECIALIZZANDI: è stato ribadito che non possono sostituire gli strutturati nei servizi. E’ stato inoltre assodato che la figura del tutor deve essere formalizzata come previsto dalla legge.
Su tali posizioni vi è stata ampia convergenza di tutti, compresi i rappresentanti delle OO.SS. universitarie.
L’azienda si è impegnata ad inviare un’ulteriore comunicazione ai responsabili di struttura richiamandoli al rispetto delle norme, ad iniziare ad affrontare l’argomento con l’università ed ha anche informato che il nucleo ispettivo interno effettuerà dei controlli per verificare lo stato delle cose nei vari reparti.
COMMENTO: la questione è molto delicata sul piano medico legale. Come ospedalieri, in assenza di atti deliberativi aziendali al riguardo - più volte sollecitati dall’ANAAO e mai attuati – non abbiamo alcun titolo per effettuare il tutoraggio degli specializzandi e – in caso di servizio in co-presenza – gli oneri sul piano medico legale ricadono in primis su di noi e poi anche sui colleghi in formazione.
Dopo anni di nostre richieste e proposte sulla didattica degli ospedalieri (le prime risalgono al 2005) siamo ancora a zero, per cui è legittimo essere pessimisti sull’esito delle trattative tra azienda ed università (ammesso che ci sia veramente la volontà di farle). Per ora – con la lettera che invieranno – l’azienda si para le spalle.
Per l’attività quotidiana ognuno si regoli come vuole, sapendo però che si assume interamente la responsabilità del suo comportamento.
INDENNITA’ DI ESCLUSIVITA’ PER I COLLEGHI CHE RAGGIUNGONO I 5 E I 15 ANNI DI ANZIANITA’: L’azienda ha finalmente sciolto la prognosi ed ha informato che riconoscerà tale indennità a colori i quali – in possesso del requisito – otterranno un nuovo incarico professionale. La decorrenza dell’indennità non sarà retroattiva (quindi niente arretrati) ed essa non verrà corrisposta a chi non avrà un incarico o a chi l’incarico lo ha avuto prima del compimento dei 5 (caso più unico che raro) o dei 15 anni. Ovviamente gli incarichi verranno attribuiti solo in presenza di copertura economica.
COMMENTO: Anche se è un passo avanti (tardivo) che sana la situazione di qualcuno, questa soluzione lascia insoluti alcuni problemi e ne crea altri: niente arretrati, nessuna sicurezza che gli incarichi vengano dati alla scadenza degli anni di anzianità, chi ha avuto l’incarico prima del compimento degli anni viene discriminato rispetto ad altri.
In buona sostanza rimangono in piedi validi motivi per continuare con il ricorso. Invito pertanto tutti gli interessati a contattare l’avvocato Montini per proseguire con l’azione legale.
Chiedo ai colleghi che hanno partecipato alla riunione di qualche tempo fa con l’avvocato di girare questa informativa perché non ho l’e-mail di tutti.
CARENZE DI PERSONALE IN ALCUNI REPARTI: Il problema emergente è il Pronto Soccorso. Sui giornali si è letto che sarebbero stati assunti 3 medici: a precisa domanda il Direttore Sanitario ha detto che in realtà si tratta della stabilizzazione di due precari già presenti e di un trasferimento da una ASL. Quindi di fatto si tratta di 1 medico in più. Valuteremo a breve con i colleghi il da farsi.
COMMENTO: Potete leggere qui un elenco di contratti libero professionali che l’azienda ha stipulato con medici, sono circa 80: l’11% della dotazione organica – rispetto al numero degli ospedalieri – il 9% se si contano anche gli universitari. Quasi il doppio del 5%, percentuale che si ritiene essere il massimo fisiologico per un’azienda sanitaria.
Ovviamente non viene comunicato quanto l’azienda spende per questi contratti: nel vecchio sito c’era un link che permetteva di accedere a questa informazione (Brunetta rideva), era stato così che avevamo scoperto che erano stati spesi oltre 100.000 (centomila) euro per un incarico ad un ex primario che godeva già della pensione.
Ora questo link non l’abbiamo più trovato (Brunetta piange): sarà nostra cura far si che l’informazione ritorni a galla.
Nel frattempo vi consigliamo un divertente passatempo: provate ad individuare nell’elenco i cognomi che vi sembrano “familiari…….”
( ai perversi consiglio la lettura del libro “Un paese di baroni”, per sapere di cosa si tratta guardate il video a questo link: http://www.youtube.com/watch?gl=IT&v=Ovk_AbbGVuk).
Qui trovate anche un file con la dotazione organica dei reparti. Noi non siamo riusciti ad individuare il criterio in base al quale sono stati ritenuti necessari questi contratti.
Lo chiederemo all’azienda e – se non vorrà dirlo a noi “perché c’è l’autonomia aziendale e la legge lo permette” (cfr. dichiarazione reiterata del Direttore Amministrativo in sede negoziale) -forse lo dirà all’Assessore ed al Sindaco: in fin dei conti si tratta di soldi dei cittadini.
POSTI DI DIRETTORE DI STRUTTURA COMPLESSA VACANTI: siamo stati informati che all’ESTAV sono state avviate le procedure per il concorso dell’U.O. di Andrologia e della Chirurgia Bariatrica. Abbiamo chiesto quando erano previsti gli altri e la risposta è stata evasiva ( “entro l’anno..”solito refrain del direttore amministrativo, vedi sopra) per cui idem c.s.
Nefrologia: non pervenuta.
DULCIS IN FUNDO: Hanno individuato finalmente dei locali da assegnare come sede per le OO.SS. della Dirigenza ed è stato concesso il link al nostro sito locale all’interno del sito dell’azienda, fino all’attivazione della “bacheca sindacale virtuale” già prevista in intranet.
Evidentemente ha pagato la posizione estremamente ferma al riguardo tenuta dall’ANAAO.
Faremo un sopralluogo e – se i locali saranno ritenuti idonei – ci insedieremo. Ovviamente tali spazi saranno a disposizione di tutte le OO.SS. della dirigenza.