Votazioni online martedì 8 maggio dalle 9.00 alle 18.00

Cari Colleghi,

dovreste aver ricevuto una mail di Eligo con un link e le vostre credenziali. Accedendo al link fra le 9 e le 18 di martedì prossimo, avrete la possibilità di esprimere il vostro voto riguardo alle liste decise nell’Assemblea elettorale e rese note nel precedente post.

Votate numerosi!


Caro iscritto/a, l’ANAAO TOSCANA ASSOMED si rinnova e svolgerà le votazioni on line per la Segreteria Aziendale A.O.U. Pisana.

Le votazioni on line per l’Azienda A.O.U. Pisana si svolgeranno il giorno 8 maggio 2018 dalle ore 09.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 fino alle ore 18.00.

Puoi votare da qualunque pc, tablet o smartphone. Votare on line è facilissimo e ti permette di partecipare alle decisioni del tuo sindacato.

Riceverai via email da notifica-eligo@evoting.it oggi stesso o nei giorni a seguire le credenziali di accesso all’area di voto (user id e password) e le istruzioni per collegarsi al sistema, questa email potrebbe essere inserito erroneamente nella cartella SPAM della tua posta elettronica, quindi ti preghiamo di controllare nella casella SPAM o in Posta indesiderata.

Per noi è importante la tua scelta, ricordati di votare.

Per chiarimenti potete inviare un email alla segreteria Anaao Toscana Assomed segr.toscana@anaao.itsino alla chiusura delle votazioni che per la Sua Azienda sarà 8 maggio alle ore 18.00.

Cordiali Saluti

La segreteria Anaao Toscana Assomed

 

Segreteria Regionale ANAAO ASSOMED TOSCANA

Viale Spartaco Lavagnini 14 – 50129 FIRENZE Tel. 055. 496035 – Fax 055.496036

segr.toscana@anaao.it segreteria@anaaotoscana.it

ORARI SEDE: Lun merc giov 15.00 -19.00 / Mart Ven 09.30 -13.30

Informazioni sul Contratto Nazionale

Cari Colleghi,
malgrado lo stallo politico legato alla nostra richiesta di vedere riconosciuta la indennità di esclusività di rapporto all’interno della massa salariale, per avere lo stesso incremento contrattuale riconosciuto ad altri settori della sanità, procede il confronto con l’ARAN in sede tecnica. Riteniamo utile ricordare, nella circolare allegata, dieci punti che riassumono quanto già approvato dalla Direzione Nazionale per costituire gli obiettivi che intendiamo perseguire con il prossimo Ccnl.

Cordiali saluti,
Costantino Troise
Segretario Nazionale Anaao Assomed

Convocazione dell’assemblea elettorale del 19 aprile 2018

IN DATA 19 APRILE 2018 NELL’AULA AL SECONDO PIANO DEL DIPARTIMENTO CARDIO TORACO VASCOLARE – EDIFICIO 10 CISANELLO – ALLE ORE 14 IN PRIMA CONVOCAZIONE ED ALLE ORE 15 IN SECONDA CONVOCAZIONE E FINO ALLE ORE 19 E’ INDETTA AI SENSI DEL VIGENTE STATUTO DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE:

L’ASSEMBLEA ELETTORALE

Con il seguente Ordine del Giorno:

– Relazione della Segreteria uscente

– Organizzazione delle elezioni

Tale assemblea rientra tra quelle previste dalla normativa vigente in tema di rappresentanza sindacale e quindi l’orario di svolgimento (dalle 15 alle 19) dovrà essere timbrato e giustificato in tal senso all’azienda

Cari saluti a tutti

Il segretario aziendale

Dott. Gerardo Anastasio

Sulla documentazione delle presenze (ore in più)

In media ognuno di noi lavora in più 10 ore al mese, che moltiplicate per 12 mesi fanno 120 ore l’anno, in pratica circa tre settimane di lavoro in più. Il che vuol dire che mediamente ciascuno di noi accumula tre settimane di ferie in un anno, che moltiplicate per 850 persone (numero arrotondato per difetto) fanno 2.550 settimane: 49 anni di lavoro regalati tutti insieme in un solo anno.

Tenete presente che il trend dal 2016 ad oggi è in aumento: prima erano in media circa 20 ore a testa ogni tre mesi, ora sono diventate 30: si può continuare così?

Intanto giunge notizia che la regione toscana ha effettuato un’ulteriore stretta sulle assunzioni: noi stiamo ancora attendendo risposta alla lettera che abbiamo inviato all’azienda nel febbraio scorso e che cogliamo l’occasione per sollecitare a chi ci legge per conoscenza.

In ultimo vi informo che l’azienda sta per deliberare l’attribuzione degli incarichi della dirigenza medica, secondo quanto previsto dall’accordo sindacale del novembre scorso: dovrebbero beneficiarne circa 100 colleghi… ogni tanto una buona notizia.

[Gerardo Anastasio]

Richiesta urgente di riunione sulla e-prescription

Il Segretario Aziendale, dr. Gerardo Anastasio, ha inviato la seguente lettera sulla problematica della e-prescription:

“Come è noto da tempo la Regione Toscana e l’Azienda ci invitano in maniera pressante ad utilizzare la metodica in oggetto, piuttosto che la prescrizione cartacea. Risulterebbe anche che per il 2018 sia stato prevista anche una minore fornitura per i medici delle ricette cartacee, nell’ulteriore tentativo di “incentivare” questa pratica, o meglio “scoraggiare” pratiche alternative.
Già ebbi modo di scrivere a suo tempo all’azienda e su “quotidiano sanità” le vicissitudini quotidiane di cui –oltre al resto – siamo vessati nell’utilizzo di tale metodica: le problematiche sono state già descritte in dettaglio per cui riteniamo inutile citarle nuovamente. A distanza di mesi la situazione non è migliorata e riteniamo opportuno a tale proposito inoltrarvi la missiva di un collega che abbiamo ricevuto per conoscenza giorni fa:

Buongiorno, con la presente sono ad informaVi di quanto si verifica in seguito al tentato incremento di prescrizione elettronica come richiesto dalla informativa del DIRETTORE GENERALE prot. n° 12205 avente per oggetto: Prescrizione dematerializzata e riduzione ricettari cartacei. Ieri 21/3/18 ho provveduto a dimettere una paziente con la prescrizione di eparina ed antidolorifici poiché operata di una revisione di protesi utilizzando il sistema SIRE 3 Ho consegnato le stampe alla paziente non accorgendomi che in effetti erano diverse da quelle che vengono prodotte in altre occasioni. La paziente si è recata al punto distribuzione farmaci ma le è stato detto che non potevano dispensarle i farmaci perché era necessaria una ricetta “rossa”; la paziente è tornata
visibilmente contrariata in reparto dove le è stata fatta la dovuta prescrizione su ricettario regionale.
Stamani ho chiesto lumi al nostro servizio farmaceutico e mi è stato detto che non sapevano per quale motivo era stata rifiutata la dispensazione e che mi rivolgessi direttamente al punto di dispensazione.
Ho parlato allora con la farmacista del punto di dispensazione che mi ha informato che alcuni prodotti quali eparine, antidolorifici ed altri debbono comunque essere prescritti su ricetta “Rossa”.
Allora se la situazione è tale ed oltre tutto non sappiamo quali farmaci debbano essere prescritti in un modo e quali nell’altro e soprattutto considerando che almeno per quanto riguarda la nostra specialità il maggior flusso prescrittivo specie in dimissione riguarda proprio eparine ed antidolorifici, che per la necessaria “riconciliazione terapeutica” prevista nel processo di accreditamento ci si trova nella necessità di prescrivere farmaci in uso al paziente ma che non vengono reperiti su SIRE e pertanto prescrivibili in dematerializzata e che in attività ambulatoriale non troviamo su SIRE farmaci di classe “A” che in scienza e coscienza riteniamo necessari per i pazienti, sarà opportuno provvedere a rimuovere le restrizioni sulla concessione di ricettari e
contestualmente rivedere la valutazione di budget sull’uso della ricetta dematerializzata.
A disposizione per qualunque ulteriore chiarimento
Porgo distinti saluti
Dr. […omissis—]”
Preso atto di ciò chiediamo che venga urgentemente indetta una riunione per farci capire come stanno veramente le cose, in quanto è inaccettabile ed eticamente scorretto nei confronti del paziente e di noi medici essere soggetti a questi inutili intoppi burocratici.

Certi dell’attenzione che verrà riservata alle nostre istanze (cosa che eviterà l’insorgenza di ulteriori problematiche che coinvolgeranno i media locali) inviamo
Distinti saluti
Il Segretario Aziendale ANAAO Assomed
Dott. Gerardo Anastasio

Contratto di lavoro 2016-2018, informativa ANAAO

Cari Colleghi,
nella riunione del 1 marzo all’’Aran abbiamo ri-chiesto, insieme con le altre Organizzazioni Sindacali, in maniera chiara e ferma, l’inclusione dell’indennità di esclusività di rapporto all’interno della massa salariale sulla quale calcolare gli incrementi economici previsti per il rinnovo del Contratto di lavoro 2016-2018, pari al
3,48%.
L’Aran si è dichiarata disponibile ad adoperarsi per una risposta positiva da parte del Ministero dell’Economia in sede di approvazione dell’atto di indirizzo integrativo.
La questione non è solo economica, ma politica. Diventa inaccettabile e pregiudiziale rispetto alla chiusura del Ccnl un comportamento penalizzante verso i medici e i dirigenti sanitari del Ssn, condannati ad essere pagati sempre meno e trattati sempre peggio rispetto ad altre categorie. La qualità e quantità dell’impegno per sostenere un diritto costituzionale, sono inconciliabili con livelli retributivi insostenibili a fronte della
gravosità e della rischiosità del lavoro svolto.
Le Organizzazioni Sindacali si aspettano, comunque, visto l’impegno assunto dall’Aran, una risposta risolutiva e affermativa al prossimo appuntamento, fissato per il 14 marzo, per poi entrare nel vivo del confronto sulle tematiche contrattuali.
Le risorse economiche, comunque, per quanto non insignificanti, non saranno tali da compensare la perdita di potere di acquisto e di risorse accessorie subita in 9 anni di blocco retributivo. Le ragioni del contratto vanno cercate, e spiegate, altrove.
Ci sono molte e buone ragioni per chiudere un qualcosa che si chiami contratto prima che si cominci a discutere la legge di bilancio 2019, quindi entro l’estate. Queste ragioni sono così riassumibili:
1. sbloccare la RIA (comma 2 art. 23 della legge Madia), con recupero ai fondi contrattuali di 24 mln
per questo anno, e di 48 montanti per ogni anno successivo;
2. aumentare la massa salariale per il prossimo CCNL ormai imminente;
3. recuperare i poteri della contrattazione sindacale a livello aziendale superando la legge Brunetta;
4. avere la possibilità di spostare, come prevede l’atto di indirizzo della dirigenza delle funzioni centrali, la parte unificata del salario di posizione nel tabellare, con benefici nel TFS;
5. pretendere la esigibilità in maniera omogenea del CCNL dalle Alpi alle Piramidi;
6. provare ad ancorare a norme contrattate oggi le risorse rese disponibili dal comma 245 della legge di bilancio 2018, pari a 100 mln nel triennio 2019-2021, per evitare uno scippo sempre possibile;
7. applicare un tetto numerico ai contratti atipici, come fissato nell’atto di indirizzo madre;
8. vincolare al pagamento del debito contrattuale il miliardo di incremento del FSN previsto per il 2019.
Senza considerare la possibilità di intervenire sulle criticità delle condizioni di lavoro, destinate a rimanere immutate senza un disposto contrattuale, quali guardie, reperibilità, carichi di lavoro, oltre che carriere.

Certo, c’è un problema di tempo, e c’è da valutare cosa chiederà la controparte in cambio. Per cui valuteremo, passo dopo passo, quanto è possibile portare a casa in questo contratto e quanto eventualmente lasciare al prossimo, che comunque è alle porte. Davanti a questo percorso c’è la questione della determinazione della massa salariale, cartina di tornasole della volontà delle Regioni di chiudere o meno anche il nostro contratto. Per questo manteniamo lo stato di agitazione riservandoci iniziative di mobilitazione e protesta, senza escludere un ennesimo sciopero nazionale entro il mese di marzo, a fronte di decisioni discriminatorie e penalizzanti.

Notizie regionali

Al link qui sotto:

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/02/10/news/toscana_arriva_il_taglio_al_personale_per_ospedali_e_asl-188495641/

trovate un articolo a firma di un giornalista di solito ben informato sulle vicende che riguardano la sanità in regione.

L’intersindacale Toscana della Dirigenza Medica, Sanitaria e Veterinaria non poteva non prendere posizione (http://www.quotidianosanita.it/toscana/articolo.php?articolo_id=58902) su questo ignobile balletto sulla pelle degli operatori sanitari e – soprattutto – dei cittadini, e non è neppure disposta ad accettare che sia strombazzato l’ennesimo caso di presunta “malasanità” tenuto nel cassetto o le proposte demagogiche sulla libera professione, per screditare una categoria di seri e capaci professionisti che da soli hanno in questi anni garantito l’eccellenza della Sanità Toscana, e per distogliere l’attenzione della popolazione, attribuendo agli operatori la primaria e principale responsabilità di chi ha sinora gestito la politica sanitaria e messo a repentaglio la tenuta del Sistema Sanitario Pubblico.

E’ doveroso ricordare la vicenda dei 4 “nuovi” ospedali (Prasto, Pistoia, Lucca, Massa), costruiti con la “finanza di progetto”, che alla fine dei 25 anni (durata del progetto stesso) saranno costati molto di più che se la regione per costruirli avesse acceso un mutuo di pari durata, permettendo ai privati di lucrare perfino sul costo dei parcheggi limitrofi, cosa inaccettabile per la cittadinanza. Costruiti poi sul fanatismo ideologico dell’ “Intensità di cura” ( e su questo, come medici dobbiamo fare il mea culpa, per non averlo saputo contrastare a dovere) con l’obiettivo dichiarato di ridurre il fabbisogno di personale medico e infermieristico nell’assistenza.

E la vicenda di ospedali come quelli di Barga e Castelnuovo Garfagnana, non accorpati per motivi di campanile e di ingerenze di politici locali, ma dimezzati in strutture, personale e funzioni, con un punto nascita che quest’anno farà si e no 300 parti: volume di attività molto al di sotto degli standard di sicurezza dettati da norme internazionali e leggi dello stato.

E le decine di milioni di euro spesi per comprare gli immobili del vecchio S.Chiara dall’università di Pisa, università già gratificata dall’azienda ospedaliera (con l’avallo della regione) con altre decine di milioni per finanziare l’assunzione di 20 professori universitari di medicina

E i 30 milioni di euro spesi per il DIPINT, (sempre in collaborazione con l’università, questa volta tutte e tre: Firenze, Pisa e Siena): carrozzone mangiasoldi che – di fatto – è servito solo per finanziare il costo del personale amministravo delle ex facoltà di medicine, sgravando l’università da questo fardello e non determinando neanche un euro di valore aggiunto per il sistema.

E finendo in bellezza con gli intrecci fiorentini (a noi meno noti) che hanno visto protagoniste compagnie assicurative proprietarie di immobili in odore di essere affittati dall’AUSL Toscana Centro:

 

http://www.inventati.org/cortocircuito/2015/09/17/nuovi-profitti-per-unipol-a-scapito-della-sanita-pubblica-in-toscana/

Ma in fin dei conti, di che stupirsi per le notizie di tagli di questi giorni?

E’ solo di due anni fa la legge regionale n.84 (28 dicembre 2015) che istituiva le “ASLONE” con tutti i problemi che ne sono conseguiti e che ognuno di noi sperimenta quotidianamente sulla propria pelle. Poco tempo dopo, con un mio intervento su quotidiano sanità:

http://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=26142

lanciavo un grido d’allarme su “gli esuberi”. Quell’articolo suscitò la risposta stizzita del presidente, che potete leggere qui:

http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=26148

Allora, il presidente già dichiarava: ” Dunque si dovrà ridurre il personale del comparto, ma anche i tanti, a volte troppi e ingiustificati primariati ospedalieri a favore di un’organizzazione più snella e più efficiente. Almeno in parte sarà possibile sostituire il gran numero di infermieri, che potranno andare in pensione, con un certo numeri di giovani Operatori Socio Sanitari preparati, piena di voglia di fare….”

Quindi tutto era già stato scritto, da tempo: bastava sapere leggere, e neanche tanto tra le righe.

Concludo – in questi tempi di campagna elettorale di basso profilo – invitandovi a leggere il decalogo della “Manipolazione mediatica” , del famoso linguista e filosofo Noam Chomsy, che vi allego. Leggetelo, perché come diceva Socrate:

Il sapere rende liberi, è l’ignoranza che rende prigionieri.

[Gerardo Anastasio]